cycling and landscape

VENETO b side

Gennaio 2019

Benvenuto in Veneto b side

Cercherò di spiegarti di cosa si tratta e di come tu potrai aiutare e contribuire alla riuscita del progetto.

Sotto se avrai voglia di leggere, troverai un diario del progetto, che aggiornerò fino al giorno della partenza.

Ho bisogno di te perchè il progetto si reggerà, oltre che sulla rete di geositi che toccherò, anche sulla rete di contatti che riuscirò a costruire per raccontare al meglio il territorio che attraverserò.

Mi piacerebbe incontrare associazioni, storici, amanti del territorio che abbiano voglia di rilasciare delle piccole interviste che userò per costruire il diario di viaggio finale e i podcast che cercherò di pubblicare al termine di ogni tappa.

Chiamami al 328 7468301 oppure manda una mail a vbs@thecyclingcorner.it, oppure contattami su FB o instagram cercando The Cycling Corner

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Il progetto

da GeoTransect a Veneto b-side

Nel 2011 con i compagni dell’associazione “Il Reggipoggio” partimmo dalle Tre Cime di Lavaredo per giungere, dopo 4 tappe di trekking e 3 tappe di bici a Cà Roman, in laguna di Venezia. Fu un’esperienza fantastica che non ebbe più un seguito. L’idea era quella di attraversare il Veneto lungo un ideale transetto che univa geositi e storia del territorio.

Da allora l’idea di ripetere la straordinaria esperienza è sempre stata nella mia mente, ma fino ad oggi non ho più avuto la possibilità di riproporla.

Veneto b-Side nasce da lì, da quei 7 giorni del 2011, passati a camminare e a pedalare. 

Veneto b-Side, ossia il lato B del Veneto.

Rilancio, allargando il giro, dando più spazio alla bici per poter toccare più luoghi possibili. I nodi che formeranno Veneto b-Side saranno i GeoSiti. Saranno i punti di un’immaginario gioco enigmistico; unendoli costruirò quest’avventura.

pedalare nel paesaggio

photo by bracc

Il progetto

ciclismo e paesaggio

Ciclismo è paesaggio: ossia il ciclismo dei non professionisti dovrebbe essere anche, forse soprattutto paesaggio.

Il paesaggio forma il ciclista, gli dà carattere, gli forgia i quadricipiti, aumenta la sua destrezza in discesa.

Il paesaggio lo attraversiamo, talvolta lo ignoriamo per il falso pensiero che sia sempre uguale a se stesso; a volte ci sorprende in una sosta inattesa per uno sguardo rivolto all’indietro.

Ogni ciclista è figlio delle sue strade, dei suoi sentieri.

“Il paesaggio è composto dalle nostre strade, sentieri, dalle nostre mete. E’ il motivo del nostro partire”

Il progetto

geositi

Sono luoghi di peculiare interesse geologico. Spesso sono più evidenti come particolari morfologie che risultano visibili anche ad occhi non esperti, ma che in fondo nascondono l’evidenza della genesi del territorio.

Orecchie nelle pagine di un libro, parole sottolineate in un testo che messe insieme danno il senso, la storia, il significato di quanto siamo e viviamo.

Unirli in un viaggio, sarà come ripercorrere la storia geologica del Veneto e di conseguenza, la storia del nostro paesaggio; la nostra storia. Perchè se è vero che spesso chiediamo alla natura di farsi da parte per un’utopico miglioramento del nostro vivere, è altrettanto vero che la natura ci ha forgiati, nelle forme e nel carattere.

Tre Cime di Lavaredo, il primo geosito

Photo by Tiziano Abbà

Obiettivi

storie venete

Reportage sembra una parola vecchia, anacronistica. La velocità della rete l’ha fatta diventare fuori luogo, masticata ancora prima di essere scartata. Che senso può avere un reportage di un viaggio in bici di una settimana in una regione italiana tra le più popolate, tra le più ricche, tra le più connesse? Dipende dai punti di vista. Uno degli obiettivi è proprio questo: fornire un punto di vista, che potrà essere condiviso o meno, una testimonianza, un punto. Come già detto i geositi saranno i punti da collegare, ma nel mezzo ci saranno un sacco di storie venete da raccontare.

Obiettivi

cicloturismo

Viaggiando in bici e percorrendo circa 1000km in 6 giorni lungo strade minori e percorsi ciclabili, avrò la possibilità di costruire un quadro abbastanza esaustivo della rete che giorno dopo giorno si arricchisce di chilometri percorribili pedalando. Cercherò di individuare carenze  e punti di forza degli itinerari già predisposti e sonderò la possibilità di creare dei percorsi ciclo-pedonali per collegare quanti più geositi possibili.

Percorso

Ad oggi, fine gennaio 2019, il percorso è abbozzato, ma difficilmente subirà grosse modifiche. La sequenza dei geostiti è fissata, e sarà solo questione di individuare i tratti più caratteristici per evitare, quanto più possibile statali o strade trafficate. I chilometri da pedalare saranno circa 900 suddivisi in 6 tappe, mentre ci saranno circa un centinaio di chilometri di trekking o trail runnig per raggiungere i geositi più isolati. Il punto di partenza sarà le Tre Cime di Lavaredo e il punto finale sarà le foci del Po. Userò una bici gravel, che mi permetterà di pedalare anche lungo strade forestali e sentieri non particolarmente impegnativi. Viaggerò in stile bikepacking cercando di essere autosufficiente. 

Non sono e non vorrò essere guida per nessuno, ma compagno di viaggio per tutti coloro che vorranno unirsi.

 

“Le tappe saranno rese pubbliche. Punto di partenza, arrivo e soste con orari indicativi, verranno pubblicati con lo scopo di raccogliere amici di viaggio lungo la strada”

Tappe

 

  • Tre Cime di Lavaredo – Rif. Bianchet; 115km; 3300mD+
  • Rif. Bianchet – Fontane Bianche; 156km; 2800mD+
  • Fontane Bianche – Castelloni di San Marco; 115km; 2200mD+
  • Castelloni di San Marco – Spluga della Preta; 156km; 3800mD+
  • Spluga della Preta – Colli Euganei; 165km; 1800mD+
  • Colli Euganei – Foce del Po; 122km; 400mD+

Sostenitori

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