cycling and landscape

VENETO b side

Maggio 2019

NEWS:

13 maggio

Instagram Photo Contest Veneto b side! 

Dal 15 maggio 2019 potrai partecipare al photo contest legato alle tematiche del Veneto b side.

 

10 maggio

L’ordine regionale dei geologi del Veneto ha concesso il patrocinio al Veneto b side

Veneto B Side

a bike and photo journey

Un’istantanea sul territorio veneto

Mille chilometri pedalando nel “nostro” territorio. Una ricognizione dei luoghi più affascinanti e deturpati del Veneto. Una testimonianza delle bellezze e delle terre sottratte, di quello che era terra e che ora è diventato “modernità”. Sei giorni di esplorazione nel paesaggio fisico e nelle persone che lo abitano.

Percorreremo un ideale itinerario che vuole congiungere come un gioco enigmistico, i geositi Veneti che diverranno boe nel nostro navigare. Tra una boa e l’altra incroceremo testimonianze sulle trasformazioni del territorio attraversato, raccontate da chi vive in quelle terre.

29 giugno 2019 – 4 luglio 2019

dalle Tre Cime di Lavaredo alla foce del Po

km da percorrere

geositi da visitare

tappe

Obiettivi

Storie Venete

Reportage sembra una parola vecchia, anacronistica. La velocità della rete l’ha fatta diventare fuori luogo, masticata ancora prima di essere scartata. Che senso può avere un reportage di un viaggio in bici e a piedi di una settimana in una regione italiana tra le più popolate, tra le più ricche, tra le più connesse? Dipende dai punti di vista. Uno degli obiettivi è proprio questo: fornire un punto di vista, che potrà essere condiviso o meno, una testimonianza, un punto. Un’istantanea lunga mille chilometri, con l’obiettivo di fermare per un attimo il tempo e consegnare quello che E’ ai nostri personali archivi. Dare una nuova possibilità al territorio, alle sue persone, a coloro che lo vivono quotidianamente e lo vedono cambiare troppo velocemente.

Photo by Andrea Rosina

Obiettivi

Lato A / Lato B

Cercheremo gli opposti, le bellezze paesaggistiche e le storture dell’eccesso economico. Viaggeremo attraverso una delle regioni più cementate del mondo dove il senso di periferia si è perso tanto che non si nota piu separazioni e diversita tra un capoluogo e l’altro. Cercheremo di mettere in evidenza tutto ciò attraverso la fotografia. Un viaggio a cavallo tra velocità e lentezza, bicicletta e corsa, fotografia digitale e analogica…

“Il paesaggio è composto dalle nostre strade, sentieri, dalle nostre mete. E’ il motivo del nostro partire”

Obiettivi

Cicloturismo

Viaggiando in bici e percorrendo circa 1000 km in 6 giorni lungo strade minori e percorsi ciclabili, avremo la possibilità di costruire un quadro abbastanza esaustivo della rete, che giorno dopo giorno, si arricchisce di chilometri percorribili pedalando. Cercheremo di individuare carenze e punti di forza degli itinerari già predisposti e sonderemo la possibilità di creare dei percorsi ciclo-pedonali per collegare quanti più geositi possibili sfruttando le strutture già esistenti individuandone i punti di forza ed eventuali criticità.

Photo by Enrico Fonso

Contenuti

Lungo il viaggio verranno realizzate fotografie digitali ed analogiche sempre per enfatizzare la dualità del percorso e del territorio. Inoltre, verranno realizzati video lungo il percorso e video interviste degli incontri con responsabili delle associazioni che gestiscono i geositi, geologi indicati dall’ordine regionale, presidenti di associazioni culturali ed ambientali con a cuore il tema della salvaguardia del territorio, giovani scrittori.
Si realizzerà un diario giornaliero con foto e brevi brani cercando comunque di non cadere nel luogo comune della velocità ad ogni costo e della copertura mediatica in ogni canale.

Photo by Enrico Fonso

Finalità

Realizzazione di un video documentario

Realizzazione di mostre fotografiche

Realizzazione di una pubblicazione con foto e testi

Percorso

“Le tappe saranno rese pubbliche. Punto di partenza, arrivo e soste con orari indicativi, verranno pubblicati con lo scopo di raccogliere amici di viaggio lungo la strada”

Tappe

 

  • 29/06 – Tre Cime di Lavaredo – Rocca Pietore; 82km bici; 5km trekking 3000mD+
  • 30/06 – Rocca Pietore – Dolina di Val Posan; 170km bici; 2600mD+
  • 01/07 – Dolina di Val Posan – Castelloni di San Marco; 142km bici; 5km trekking; 2550mD
  • 02/07 – Castelloni di San Marco – Spluga della Preta; 156km bici; 5km trekking; 3600mD+
  • 03/07 – Spluga della Preta – Colli Euganei; 169km bici; 1300mD+
  • 04/07 – Colli Euganei – Foce del Po; 150km bici; 50mD+

Sostenitori

Andrea Rosina

Andrea Rosina

cyclist

Laureato in Geologia presso l’Università di Padova nel 2004 e specializzato in Sistemi
Informativi Territoriali con un Master universitario di II° livello presso l’università IUAV di
Venezia nel 2007.Attualmente lavora presso CORILA (Consorzio per il coordinamento
delle ricerche ambientali in laguna di Venezia) occupandosi di gestione e pubblicazione di
dati ambientali.
Ha creato un canale web sul tema del ciclismo “The Cycling Corner”, attraverso il quale
cerca di trasmettere emozioni raccontando le gesta sportive dei protagonisti
dell’ultracycling e di viaggi in solitaria in sella alla bici.
Pratica la bici da più di vent’anni, sia mountain bike che bici da strada, assaggiando tutti i
tipi di competizione. Negli ultimi anni si è appassionato alle lunghe distanze, portando a
termine alcune randonnee. Nel 2017 ha completato il Veneto Gravel di 600km e
concluso la Edelweiss di 400km tra Italia, Austria e Svizzera. Nel 2018 ha completato la 9
Colli by night e tentato la Trans Dolomitics Way. E’ stato presidente di una ASD ciclistica,
e organizzatore/tracciatore di una gravel “MMM” (3 edizioni) e di una randonnee di 300km
“VagoTorno Tour” (2 Edizioni). Ha conseguito il brevetto di istruttore di mtb e guida
cicloturistica SIMB.

Enrico Fonso

Enrico Fonso

runner

Veneto, se si potesse condensare in poche parole: un semplice amante della vita. Dopo gli
studi in ambito medico e scientifico, si e’ sempre dedicato alle sue altre due passioni: la
fotografia e lo sport.
Enrico, duranti i suoi numerosi viaggi, ha imparato a coniugare il suo senso estetico con i
rigorosi metodi di lavoro dei suoi maestri Alan Ross e John Sexton, decani della fotografia
tradizionale americana.
Ogni volta che visita un luogo cerca di stabilire un un legame con esso in maniera molto
simile a come si affrontano i ritratti. Questa sorta di viaggio introspettivo inizia da principio
in fase di scatto e termina solamente in camera oscura dove Enrico cura nei minimi
particolari ogni passaggio di lavorazione dell’immagine: dallo sviluppo alla stampa al
montaggio finale delle sue opere.
Amante della natura, degli animali e dell’aria aperta ha praticato sin da bambino
innumerevoli sport dal rugby arrivando da militare in serie A grazie al CUS Verona Rugby,
fino agli sport estremi come la subacquea tecnica o il trail running partecipando a diverse
competizioni. I suoi piedi e le sue gambe lo hanno accompagnato all’esplorazione delle
umide giungle del sud-est asiatico fino ai deserti depressi della Death Valley.

Sostenitori

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