Alcuni suggerimenti tecnici…
Per questo tipo di viaggio, tra asfalto e strade sterrate, ovviamente ci sono delle biciclette specifiche, ossia le bici da gravel (bici da ghiaia).
Le bici da gravel, o tutto-fare sono, nelle ultime versioni, bici da strada con freni a disco e forcellini anteriori e posteriori che permettono il montaggio di coperture oltre i 28mm di sezione. Le geometrie non sono racing, ma un misto tra bici da endurance e ciclo-cross. Ovviamente per i ferrosi, ci sono le classiche in acciaio, mentre per i “tecnologici” ci sono le full carbon.

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GT Grade

Specialized-Diverge-Elite-A1

Specialized Diverge

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Surly Stroggler

 

 

Questi sono tre esempi di bici per andar quasi ovunque. Dall’alto in basso:

Gt Grade, Specialized Diverge e la Surly Stroggler.

Le prime due full carbon e l’ultima in completo acciaio.

Chiaramente non è che ad ogni tipo di terreno abbiamo in garage la bici giusta, e allora?

Personalmente continuo ad usare la mia ormai datata bici da corsa, alla quale ho messo due generosi copertoncini da 28 (Vittoria Rubino Pro). E’ il massimo che posso permettermi, visto che già ora c’è pochissima luce tra ruota e telaio e in caso di fango, il rischio di “intasamento” è elevato. Se mai voleste trasformare la vostra specialissima in una gravel-bike ricordatevi di non gonfiare le ruote a 9 atmosfere! Io viaggio senza problemi e forature a 6, buon compromesso tra assorbimento delle asperità e scorrevolezza.

Le bici da ciclo-cross si troveranno senza dubbio a loro agio e non hanno alcuna controindicazione.

Altrettanto per una mtb 29″, magari con coperture adeguate.

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Questa è la mia bici, con una stupenda frame-bag fatta dalla mamma! (costo sotto i 10 euro)

In quella borsa da telaio sono riuscito a farci stare una coppia di camere d’aria, attrezzi per la riparazione, e il cibo necessario per 7 ore di bici. Non sottovalutate la possibilità di attaccare alla bici quello che altrimenti dovreste portavi nelle tasche posteriori o in uno zaino. Per chi fosse incuriosito, cercate nella rete bikepacking.

Ultimo accorgimento che può esser utile è il doppio nastro sul manubrio per un miglior assorbimento delle vibrazioni. Ricordate che nella MMM ci sarà più di metà percorso su strade bianche!

A tutti quelli che mi chiedono se posson venir con la bici da corsa, dico di si!

Avete presente i tratti di pavè alla Parigi Roubaix? ecco, nulla di tutto ciò!

E ricordatevi che non c’è nessuno che vi corre dietro o vi scappa in fuga!